Pony Games

Imparare giocando

Il pony Games si traduce in “Giochi in sella sui Pony”. Di conseguenza, i cavalieri devono effettuare i loro giochi sui pony salvo quando il regolamento autorizza od

obbliga a scendere.

I pony games  o giochi pony sono innanzitutto un mezzo pedagogico e poi sportivo.
Sono attualmente il metodo più moderno per iniziare l’equitazione e sono uno strumento per allargare la base di utenza.
Anche bambini di età inferiore ai sei anni possono iniziare questa disciplina ed imparare divertendosi
L’allargamento della base di utenza non è solo un modo, per chi promuove il  prodotto PG (d’ora in poi leggasi Pony Games), per ottenere un rientro economico, ma altresì, un modo per rispondere ad un’ esigenza presente e preponderante nel mondo dei ragazzi di oggi.
I ragazzi di oggi non sono più a contatto con un mondo rurale ove la natura era il primo strumento di gioco.
Correre sui prati, salire sugli alberi, giocare con i cani e gatti, rincorrere le galline o accarezzare i conigli sono giochi quasi scomparsi.
E siccome c’è un’esigenza innata nel cercare questi contatti, noi possiamo ricreare questo mondo quasi scomparso nel nostro maneggio.
Il pony, il piccolo cavallo a dimensione di bambino, è lo strumento perché i ragazzi possano soddisfare le loro esigenze migliorando nel contempo altri aspetti della loro crescita che in seguito approfondiremo. Il Pony Games si rivolge a cavalieri, bambini in sella a pony, con gare di squadra, a coppia o individuale, a partire dai 5 anni fino ai 16 anni. Si compone di vari tipi di giochi in linea, dove la posizione del cavaliere e l’andatura alla quale si muove sono libere e non esiste il riscontro cronometrico. L’obiettivo principale di ogni concorrente è quello di realizzare il suo percorso senza errori e nel minor tempo possibile per arrivare prima degli altri. Il regolamento autorizza il cavaliere a correggere eventuali errori incorrendo in perdita di tempo.
Infine questa attività è propedeutica alla competizione. E’ accessibile a tutti i cavalieri, anche principianti,a condizione di poter disporre di pony adatti (taglia e livello di addestramento) e di rispettare il codice Pony Games:
comportamento leale (fair play), rispetto del pony (sono vietati: frusta, speroni e tutte le forme di brutalità fisica o verbale), rispetto degli altri (il cavaliere deve costantemente mantenere un comportamento corretto), rispetto delle regole.

Il Pony Games può costituire sia una forma di animazione, che una preparazione a tutte le altre discipline equestri.

PRINCIPI FONDAMENTALI
Una delle caratteristiche fondamentali del Pony Games è quella di poter accogliere allo stesso momento e nello stesso campo di gara un gran numero di cavalieri. Per questo un buon regolamento, ma soprattutto la sua giusta applicazione, è la componente essenziale per garantire la sicurezza a tutti i concorrenti.

LE ORIGINI
I Pony Games sono apparsi in Inghilterra alla fine degli anni 50. In questo periodo in Gran Bretagna, l’equide costituiva ancora un modo di locomozione ed una pratica usuale pertanto i cavalieri in erba dovevano imparare a circolare con spigliatezza sia in ambiente naturale che urbano, ovviamente a bordo
strada, e dovevano saper affrontare tutte le situazioni. In questo paese, a forte cultura equestre, il gioco a squadre e la competizione sono apparsi il miglior metodo di apprendimento. Il successo fu immediato e totale. D’altronde i migliori cavalieri britannici attuali, sia in salto ostacoli che in completo, sono nati da questa scuola. Oggi i Pony Games sono usciti dalla nazione di origine ed hanno sempre maggiori seguaci in Europa e nel mondo. Le competizioni organizzate permettono di riunire praticanti di tutte le discipline

Cavalcare vuol dire integrarsi con la natura, imparare ad amare gli animali, a stare a stretto contatto con loro e ad avere una sana educazione. Le meravigliose istruttrici, con il loro supporto tecnico e umano, hanno fatto in modo che l'equitazione sia divenuta lo sport preferito di Cristina.

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Cristina
EnricoPapà di Cristina

Giorgio ha trovato al CIT l'ambiente sano per crescere insieme alla sua passione. Cortesia, disponibilità, competenza e professionalità, dagli insegnanti a tutto il personale, accompagnano ogni giorno nostro figlio e lo preparano a saltare molto più di un ostacolo in campo.

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Giorgio
MichelePapà di Giorgio

Vorrei consigliare il CIT a chiunque abbia la passione per i cavalli e a chi vorrebbe provare. Un ambiente grande, elegante e curato dove ho trovato disponibilità e professionalità. Alle porte di Firenze e al Parco delle Cascine è un piacere ogni volta venire qui.

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Sara
Sara